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Il Battistero Paleocristiano di San Giovanni in Fonte.Marcellianum era un suburbio di Cosilinum, antica città della Lucania romana, i cui resti sono stati identificati sul colle della Civita, ad est di Padula.  Attraversato dalla via romana, costruita nel secondo secolo avanti Cristo, che da Reggio portava a Capua, era sede, nell’Alto Medioevo, di una delle più importanti fiere dell’Italia meridionale alla quale accorrevano molti popoli delle regioni vicine: Apuli, Bruttii, Calabri, Campani. La fiera, in epoca pagana ricordata col nome di “Leucòthea”, si teneva il quattordici o il sedici settembre, giorno di commemorazione della nascita di San Cipriano per i cristiani. Situata in u…

Il Convento di San Francesco, uno degli edifici religiosi più importanti di Padula, fu eretto nel 1380 per volontà di Giovan Tommaso Sanseverino, omonimo discendente del più illustre fondatore della Certosa . Affidato ai Francescani nel 1422. L’interno, decorato da affreschi e stucchi risalenti al 1713, opera di Anselmo Palmieri e Francesco De Martino.

Risalente al IX secolo ma di gusto oggi barocco, la  chiesa conserva le tre navate originarie (la volta di quella  centrale è stata ridipinta, insieme alla cupola, nel 1954)
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si  è arricchita nei secoli con opere commissionate dalle principali famiglie padulesi. Tra tutte, spiccano preziose lavorazioni in marmo e in “pietra di Padula” opera di Andrea  Carrara (capolavoro l’acquasantiera sulla destra), nonché  mirabili sculture lignee della rinomata famiglia di artisti ed  incisori dei Cariello. In chiesa sono custodite anche un’epigrafe proveniente dalla diruta chiesa di S. Pietro Coldilongo  e, in sac…

Cappella dei Santi Giacomo e Filippo La cappella dei Santi Giacomo e Filippo era di tipo rurale, appartenente alla Certosa di San Lorenzo, <>, attigua al palazzo dei marchesi di Padula, in via San Giacomo. Non è possibile stabilire con esattezza la data di fondazione. Conservata la disposizione planimetrica originale, composta di un’aula rettangolare di modeste dimensioni, la chiesa si presenta a navata unica, con abside ottagonale ed arco trionfale a sesto acuto. Al centro dell’altare restano brandelli di un affresco raffigurante Maria SS.

La Chiesa di San Clemente è stata costruita probabilmente intorno al XIII secolo e sorge nei pressi dei ruderi dell’antico castello cittadino. In origine, all’edificio ecclesiastico era annesso anche un ospedale e un luogo di sepoltura ma in seguito al terremoto del 1857 l’edifico subì una profonda opera di restauro che ha dato alla struttura l’aspetto attuale. 

Il Parco delle  ere  geologiche '' un tuffo nel passato''.  Un percorso didattico dell'uomo di  oggi alle origini  della  creazione. ......................................................................................................................................................................................................

La Cappella di Santa Maria di Costantinopoli è stata costruita intorno al 1772, di proprietà della famiglia Romano che, nel tempo, la fece abbellire con decorazioni e stucchi, oltre che con una magnifica tavola lignea raffigurante la Madonna.

A sud/est di Padula, ci si imbatte nei resti di un insediamento molto antico. L’antica città di Cosilinum, la cui fondazione è da datare intorno al XII secolo a.C
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Alle origini, l’area fu occupata dai Lucani, colonizzatori di una parte consistente dell’Italia meridionale, tanto da costituire l’antica Lucania. Poco più in basso troviamo l'eremo di San Michele alle Grottelle, Nasce in età costantiniana, quando si diffonde il culto del Santo. Le fonti riportano questo sito già in uso nell'antichità come luogo di culto pagano del dio Attis. all'interno troviamo alcuni affreschi del Trecento, con un'immagine raffigurante la Madonna col Bam…

Il Museo, allocato nella casa natale di Joe Petrosino, è l’unica Casa-museo dedicata ad un esponente delle forze nell’ordine. In questa casa il 30 agosto 1860 nacque Giuseppe Petrosino. Tra queste mura il piccolo Giuseppe visse fino a 13 anni, quando nel 1873 insieme al padre Prospero, sarto, e a tutta la famiglia, partì per l’America. Questo caso di ordinaria emigrazione determinò il destino di Giuseppe che sarebbe diventato, poi, il grande, leggendario Joe, il poliziotto più famoso d’America. In questa casa continuarono a vivere fino ai nostri giorni i parenti di Giuseppe: fratello, nipoti, pronipote. Tutti furono fedeli custodi di questi ambienti che, attraverso varie generazioni, hann…

Cappella di Sant’Antonio AbateLa graziosa chiesetta intitolata a Sant’Antonio Abate è un vero gioiello, un tesoro di fede e di arte. Sorge nel centro storico, nella piazzetta di “San Paolo ai Fossi”La struttura originaria del sacro edificio è stata trasformata più volte e i restauri ne hanno modificato l’originalità. La chiesa presenta una forma rettangolare a navata unica. L’esterno, modesto nelle sue linee architettoniche, presenta un caratteristico campanile con una campanella. Nella parte retrostante ha un’abside semicircolare che sporge sul lato opposto della facciata. Il lato costeggiante la strada presenta tre contrafforti. Il presbiterio è elevato di un gradino ed è delimit…

Il Convento di San Francesco, uno degli edifici religiosi più importanti di Padula, fu eretto nel 1380 per volontà di Giovan Tommaso Sanseverino, omonimo discendente del più illustre fondatore della Certosa . Affidato ai Francescani nel 1422. L’interno, decorato da affreschi e stucchi risalenti al 1713, opera di Anselmo Palmieri e Francesco De Martino.

La data di fondazione di questo importante edificio religioso, è da ricercare in un lasso di tempo che va dal sesto al diciottesimo secolo dopo cristo. A quel periodo, infatti, risale la fondazione della cella trichora di San Nicola, un martirion legato all’espansione del monachesimo orientale i cui riti si affermarono definitivamente nell’ottavo secolo.

L’antica parrocchia di San Martino è tra i monumenti più importanti di Padula, ubicata nel cuore dell’antico rione del Tuorno, documentata nel 1292, è una delle nove parrocchie annesse, nel 1498, alla chiesa matrice di San Michele Arcangelo e conserva quasi originaria la sua integrità primitiva.                                                                                                             

La Certosa di San Lorenzo La costruzione della Certosa di San Lorenzo in Padula, che faceva parte della provincia cartusiana “Sancti Brunonis”, fu voluta e finanziata a partire dal 1306 da Tommaso Sanseverino,conte di marsico e signore del Vallo di Diano, sotto la supervisione organizzativa del priore della Certosa di Trisulti (Frosinone)
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Tommaso aveva acquistato, in precedenza, dall’Abbazia di Montevergine un’antica Grància già dedicata a San Lorenzo, costituendo il nucleo originario su cui realizzare il cenobio. Diverse furono le ragioni che spinsero il Conte ad una tale realizzazione: accanto alle motivazioni ufficiali …

Il convento di Sant’Agostino è stato fondato nel XIV secolo in luogo di un’antica chiesa intitolata a San Matteo. Fu voluto dai nobili Sanseverino, in onore dei quali i monaci agostiniani erano tenuti a celebrare otto messe settimanali. Poco distante dalla chiesa madre di Sant’Angelo, era considerato il convento più ricco e importante dopo la Certosa di San Lorenzo ed infatti possedeva diversi beni al di fuori della terra di Padula e, nel XIV secolo, aveva entrate pari a 400 ducati l’anno. Agli inizi dell’Ottocento il convento fu soppresso a seguito delle leggi eversive emanate dal governo napoleonico e nel 1819 la parte conventuale passò definitivamente sotto la giurisdizione del Comune, os…

Cappella della Madonna del Carmine La cappella della Madonna del Carmine, simbolo della fede e della religiosità dei padulesi, è un luogo dell’anima. E’ ubicata in località Croce e fu costruita nel Seicento da Michel Moscarella accanto ad un antico saccello, in cui si venerava la beta Vergine del Monte Carmelo. Ha subìto profonde modifiche che non lasciano intravedere la struttura della fabbrica antica. Ha una pianta di forma rettangolare, una sola navata con soffitto a cassettoni, un arco trionfale a sesto acuto, un cornicione modanato sulla parete di ingresso ed un arcone sulla parete opposta. La chiesa presenta la facciata a capanna molto sobria, con un portale di fattura modesta con arch…

Cappella di Santa MariaLa cappella di Santa Maria è una cappella campestre del 1732, un tempo vi era una modesta chiesa, officiata al clero secolare. E’ situata all’interno di un oliveto, ai margini della vecchia strada che saliva in paese. Don Michele Sarli la costruì in un suo territorio, chiamato Santa Maria, poco distante dall’abitato, dove vi erano le rovine di un’antica cappella, abbandonata in occasione della peste del 1656, per rinnovarne la memoria. Il portale in pietra di Padula riporta la data della costruzione della chiesetta. Sopra l’ingresso vi è un’edicola con l’immagine di Maria SS. Su mattonelle di maiolica colorata. Sull’altare c’è una tela raffigurante Maria SS. …

Oasi naturale di mandranello, un paradiso naturale, si può percorrere senza notevoli difficoltà su due percorsi : percorso alto, detto delle sentile,si parte da quota  1097 ad arrivare quota massima di 1298 m Salita accumulata: 411 m Discesa accumulata: 400 m 9,89 km. Il percorso base circa 6Km. si sviluppa lungo la piana costeggiando la dorsale collinare, senza difficolta. Per sicurezza non uscire dalla vecchia tratta stradale.

“Questa chiesa è ubicata nella contrada detta ‘San Paolo’. Confina con al strada pubblica ed è unita alla chiesa dell’Annunziata”, così Giulio II scriveva nella sua bolla d’unione spedita nell’anno 1507. Nella chiesa ci sono due altari, uno di rimpetto alla porta, con quadro di pittura sopra tela della Conversione di San Paolo, con cornice indorata. Nella parte di destra vi è quello del Crocifisso, con l’immagine di legno, con accasamento di tavole dipinte. Ha il palliotto vecchio di damasco bianco, due candelieri di legno e carta di gloria. Sopra l’altare vi è il guardiapolvere di legno dipinti. Sopra la porta vi è una campana mezzana, dietro la porta la fonte per l’acqua santa. Ne…

 La chiesa dedicata a San Pietro in Vinculis, in memoria della prigionia del capo degli apostoli, comunemente è conosciuta come ''Petroselli''perché edificata in una zona rocciosa del centro storico.

Cappella di San Vito Fu edificata nel 1747 per volere dell’Arciprete Matteo Caolo. Parzialmente inglobata in un palazzo gentilizio, vi si accede anche dall’esterno lateralmente attraverso un portale in pietra. La facciata ornata da lesene e capitelli ionici si conclude con un timpano in cima al quale è collocato il piccolo campanile a ventaglio. La piccola statua in pietra raffigurante il Santo posta sull’architrave del portale è attribuita alla mano del padulese Andrea Carrara, scultore affermato anche fuori dai confini del Vallo di Diano.

Il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale nasce nel 1957 per raccogliere i ricchi reperti degli scavi eseguiti dalla Direzione dei Musei Provinciali di Salerno, particolarmente a Sala Consilina e Padula (circa 1500 tombe)
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Read more hidden textNel museo inoltre sono conservati i materiali rinvenuti nel circondario alla fine dell’Ottocento. Successivamente il museo si è arricchito di reperti provenienti dagli scavi eseguiti dal 1957 al 1967, quando si recuperarono le tombe in località Menafra a Sala Consilina. L’esposizione abbraccia un arco temporale di ben 16 secoli – dal X sec. a.C. al VI sec. d.C. – ed è de…

La valle dei mulini - Scendendo lungo la dorsale posteriore della collina padulese per l'antico sentiero denominato Madonnella, si possono ancora scorgere i resti dei vecchi mulini ad acqua e Carcare, sorti lungo il torrente Fabbricato che scorre alle spalle di Padula, e quelli dell'acquedotto medievale che alimentava i mulini a sud e alimentava il convento di S. Francesco.

Chiesa della SS. Annunziata La visita pastorale che il vescovo di Capaccio effettuò a Padula nel 1619 costituisce il riferimento storico più antico legato alla chiesa. In quella cronaca viene citato anche l’ospedale annesso e un brefotrofio, soppressi poi probabilmente all’inizio del diciottesimo secolo. Ma altri fattori contribuirono certamente alla distruzione di quelle fabbriche: anzitutto il terremoto del 1857 e, successivamente, la costruzione della strada che da valle conduce alla sommità dell’abitato. Lavori, questi ultimi, che isolarono completamente la chiesa e che portarono alla demolizione della cappella di San Marco che si trovava poco più in basso dell’Annunziata e di cui è anco…

La parrocchia di Sant’Alfonso è relativamente giovane e la sua storia è piuttosto recente. Sorge in un quartiere rurale di grande espansione urbanistica, circondata da ampi spazi verdi. E’ stata dedicata a Sant’Alfonso Maria de Liguori, per onorare la memoria di Alfonso Maina che donò il terreno su cui è sorta. Si articola in due parti distinte: la chiesa e la canonica con gli uffici pastorali, e i locali per il ministero e le attività giovanili. L’interno è a una navata e termina in un ampio e luminoso presbiterio semicircolare. La mensa dell’altare proviene dalla cappella gentilizia del Carmine di casa De Vita-Camera. A sinistra dell’altare il tabernacolo, a destra la fonte battesimale …

Cappella della Madonna del Carmelo Di forma quadrata, è rialzata rispetto al piano dell’attuale Corso Garibaldi. Il portale in pietra è sormontato da una piccola edicola con affresco raffigurante la Vergine con Bambino. Un campaniletto si erge alla sommità del tetto a capanna. Nell’interno la piccola aula è coperta da una volta a crociera e le decorazioni e le modanature sono realizzate in stucco. Sull’altare, molto semplice, sollevato di uno scalino rispetto al piano dell’aula, è presente una tela settecentesca raffigurante la Madonna con Bambino fra due Santi inginocchiati. Si segnala di fronte alla cappella, murato sulla facciata di un’abitazione privata “ un frammento di ba…

Ambientato al piano terra di una casa del 1700 nel centro storico di Padula, il Museo del Cognome è unico al mondo nel suo genere. Di stampo prevalentemente didattico, prevede, al suo interno, un percorso appositamente creato per aiutare il visitatore a muovere i primi passi nella ricerca genealogica. E’ diviso in tre sezioni; la prima sezione riguarda “Il cognome e la ricerca genealogica”, Ambientato al piano terra di una casa del 1700 nel centro storico di Padula, il Museo del Cognome è unico al mondo nel suo genere. Di stampo prevalentemente didattico, prevede, al suo interno, un percorso appositamente creato per aiutare il visitatore a muover…

Varie epoche storiche hanno lasciato la loro impronta sulla casa.Iniziando dal Medioevo, essendo le mura della casa costruite sulle difese esterne del castello di Padula, così da raggiungere uno spessore fino a 1,5 m. Poi il Settecento, a cui si ispira la decorazione , della camera da pranzo, e l’Ottocento, secolo agitato, con cospiratori, rivoluzionari e poi briganti, durante il quale la casa si dota di feritoie per rafforzare un’eventuale difesa armata.

Della Cappella non si conosce l'anno di fondazione, ma dovrebbe essere precedente al XVII secolo, come sembrerebbe indicare la struttura architettonica e il portale. Probabilmente fu eretta dai pastori che frequentavano la zona dedicarla al culto della Vergine.

Santa Maria la Civita Santa Maria la Civita era una delle chiese annesse alla parrocchia di San Michele, è ritenuta la più antica parrocchia di Padula. La Civita è la zona del paese dove sino al IX secolo abitavano i Cosilinati che avrebbero fondato la chiesetta tra l’VIII ed il IX secolo. La primitiva chiesetta altomedievale era un edificio di struttura semplice e di dimensioni modeste, ad unica navata, con un’abside semicircolare, illustrata all’interno da un ciclo pittorico. Non aveva cappelle. L’altare maggiore aveva l’immagine della Madonna, fors un bassorilievo o una statua di legno di santa Maria. La porta d’ingresso, originariamente sul lato ovest, è, oggi, sul lato est di …

La cappella votiva fatta costruire dalla famiglia Caolo, è a forma rettangolare con portale di ingresso in pietra e presenta in cima alla semplice facciata, caratterizzata da un finestrone trilobato marcato da una fascia di intonaco in rilevato, la campana alloggiata in una piccola edicola in muratura. L’aula coperta da una volta a sesto ribassato ospita un organo settecentesco a canne, un’edicola con la statua lignea del Santo e una tela ottocentesca che raffigura l’ascensione della Vergine, posta sopra l’altare in pietra di Padula. La semplicità dell’esterno cela la ricchezza e la cura nei particolari delle decorazioni a stucco dell’aula, dove la pres…

In attesa di memorie storiche .. grazie a presto. 

Nella primavera del 1861 la provincia di Salerno era a tutti gli effeti nella nuova nazione. La storia del Risorgimento salernitano non fu certo limitata alla esaltante estate del 1860. Nei decenni precedenti furono tantissime le complesse e drammatiche vicende che agitarono la lotta politica e la societá del Principato. La nostra provincia, tre anni prima di quella estate, era stata il tragico teatro dell’ultima grande impresa di Mazzini e del movimento repubblicano. La Spedizione di Sapri, in realtá non durò più di una settimana. Eppure entrò subito nella mitologia risorgimentale dove resta tutt’ora circondata da un alone romantico o da feroci polemiche politiche. Carlo Pisacane e i su…

Territorio ricco di storia, tradizione, fede, cultura e natura,  il Vallo di Diano ha permesso a tutte le civiltà che in ogni  tempo vi hanno dimorato, di vivere con la consapevolezza  di trovarsi in un’area rigogliosa ed unica nel suo genere.  Sulle colline prossime a Padula sono state rinvenute testimonianze lontanissime, risalenti alla fine del Neolitico  (cosiddetta Cultura del Gaudo) con una continuità di vita  documentata fino all’arrivo dei Greci. 

Museo Civico Multimediale di Padula Il Museo Civico Multimediale di Padula è allestito all’interno dell’antico Palazzo Brando ed è dedicato all’archeologia e alla storia antica del Vallo di Diano nonché alla fase dei moti risorgimentali.
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Padula fu tra i principali protagonisti di tali moti reazionari con la Spedizione dei Trecento condotta dal patriota napoletano Carlo Pisacane nel 1857. Il museo consente di conoscere la nostra storia attraverso cassetti ed armadi parlanti, burattini interattivi e prevede la partecipazione attiva, al termine del percorso, al processo a Carlo Pisacane con un giudice virtuale che interroga vari testimoni…

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by Emilia Volpe on Padula in Fotografia
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Eccellente!! Grazie 😀

by Nunzio on Padula in Fotografia

Bello e interessante

Grazie mille.