Padula – Certosa di San Lorenzo o di Padula.

La Certosa di San Lorenzo è il più vasto complesso monastico dell’Italia Meridionale nonché uno dei più interessanti in Europa per magnificenza architettonica e copiosità di tesori artistici.I lavori di costruzione iniziarono nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e signore dei Vallo di Diano, e proseguirono, con ampliamenti e ristrutturazioni, fino al XIX secolo. Dell’impianto più antico restano nella Certosa pochi elementi: tra questi si ricordano lo splendido portone della chiesa datato al 1374 e le volte a crociera della chiesa stessa. Patrimonio UNESCO dal 1998.  Approfondisci 

Certosa di San Lorenzo o Certosa di Padula

 

Padula – Fegato con la Zeppa – Rubrica settimanale di antica cucina Padulese.

Fegato con la zeppa” o “con la rezza”, il cui nome dialettale è “U’Fegt ‘r puorc chà zeppa”, pietanza tipicamente invernale poiché legato alla tradizionale macellazione del maiale che avveniva in casa, nel periodo tra dicembre e quello di febbraio. La “Zeppa”in dialetto Padulese, è la membrana del maiale, il cui nome deriva direttamente dal latino, retia, “rete”, nome che gli è stato dato per la sua struttura reticolare. La rezza è caratterizzata dall’abbondante presenza di grasso, che la rende particolarmente gustosa, motivo per il quale la si utilizza per avvolgere le fettine di fegato insieme a una foglia di alloro. Una volta preparati, questi involtini vengono fatti arrostire sulla brace, in modo tale che il calore faccia impregnare il fegato del gusto della rezza assumendo un sapore particolare e decisamente aromatico.

Fegato con la Rezza
Fegato con la Rezza

Padula ”U’suffritt”(soffritto) Rubrica settimanale di antica cucina Padulese

Piatti poveri, ricchi di antichi sapori , un  piacere per i buongustai. Le varianti del soffritto sono diverse, si prepara con  interiora di agnello, maiale o vitello. La  procedura di preparazione  è la stessa, soffriggere  il tutto con: olio extravergine di oliva, scalogno , aglio, ginepro, peperoncino, un pizzico di erbe provenzali, sale, un pizzico di pepe, una foglia di alloro, irrorare con un goccio di vino rosso, lasciare evaporare, infine una spolverata di prezzemolo fresco. A tavola… buon Appetito. (ricetta rivisitata) –  Pellegrino Artusi, Grande Critico Letterario e Cuoco, scriveva : Quando vi avvicinate alla primavera rammentatevi allora del seguente proverbio che io trovo di una verità indiscutibile: Di aprile non ti alleggerire,Di maggio va’ adagio,Di giugno getta via lo cotticugno,Ma non lo impegnare Ché potrebbe abbisognare.

U’suffritt – Soffritto.

Padula – ”puparuol mbuttunat”” Rubrica settimanale di antica cucina Padulese.

Ci vuole poco  per rendere una pietanza appetitosa,  quello che serve: melanzane, olive,pane raffermo,acciughe salate,olive,olio,aglio,sale,pepe. Sapori, dalla terra alla tavola del buongustaio. Buon appetito.Il Maestro Pellegrino Artusi, scriveva: „La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.“