Il “Museo dei Ricordi” della Cella n. 6: testimonianze di vita nell’orfanotrofio certosino (1920–1960)
Nella cella n. 6 vive una storia poco conosciuta ma profondamente umana: quella dell’Orfanotrofio maschile “Padre Giovanni Semeria”.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, padre Giovanni Semeria e don Giovanni Minozzi dedicarono la loro vita agli orfani dei caduti, trasformando una parte della Certosa in un luogo di accoglienza, studio e speranza.
Per quasi quarant’anni, centinaia di ragazzi hanno vissuto qui: hanno studiato, imparato un mestiere, giocato a calcio e sognato un futuro migliore.
Oggi, grazie alla tenacia di alcuni ex orfani, tra cui Giuseppe Iannacone, quella memoria non è andata perduta.
Dal 2011 è nato il Museo dei Ricordi, inaugurato ufficialmente nel 2014: fotografie, documenti, pagelle, lettere e testimonianze raccontano una straordinaria esperienza di solidarietà e riscatto sociale.
Non è solo una mostra, ma un luogo dell’anima, che commuove e fa riflettere sulle conseguenze delle guerre e del lavoro insicuro.
Visitare la cella n. 6 significa dare voce a chi non l’ha mai avuta e custodire una pagina importante della storia della Certosa e del Mezzogiorno.
Un patrimonio di memoria che merita di essere conosciuto e tramandato.












