Padula in fotografia
17 Casa Museo Joe Petrosino

La Storia

Casa Museo Joe Petrosino

Giuseppe (Joe) Petrosino visse in questa casa fino a 13 anni, quando nel 1873 insieme al padre Prospero, sarto, e a tutta la famiglia “parti per l’America”, dove Giuseppe sarebbe diventato, poi, il grande, leggendario Joe, il poliziotto più famoso d’America.  Dopo la partenza di Joe, alcuni suoi familiari furono fedeli custodi della sua residenza che, attraverso varie generazioni, ha conservato la memoria di quegli anni, nel susseguirsi delle molte partenze e dei pochi ritorni legati al sogno dell’emigrazione. La disposizione della casa, costruita nel 1768 poi ampliata nell’ 1834, gli arredi, gli oggetti, ci sono pervenuti quasi intatti. Qui vive la vicenda della grande emigrazione meridionale che si è dipanata dall’ultimo ‘800 fino ai primi del ‘900. Nel corso di questo periodo, le mutate condizioni della vita hanno comportato lievi trasformazioni che non hanno per nulla falsato la genuinità di questa testimonianza.  Questa casa natale di Joe Petrosino, oltre al valore di documentazione storica legata al personaggio, può essere considerata una significativa e forse unica testimonianza della tipica casa degli emigranti di quegli anni: gli oggetti della loro esistenza, le loro abitudini, gli strumenti del loro lavoro, i bagagli delle loro partenze, si sono magicamente conservati tra queste mura. Per il Comune di Padula che, unitamente alla Regione Campania, ha contribuito alla realizzazione di questa casa-Museo, essa rappresenta un doveroso contributo nella lettura della storia dell’emigrazione e nell’attualizzazione delta vicenda dell’eroe Petrosino, che intuì la gravità del fenomeno mafioso, pagando con la vita la scoperta di assassini e mandanti dei primi delitti di mafia.

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