Convento S. Agostino

Convento S. AgostinoLa Storia Convento di Sant’Agostino Il convento di Sant’Agostino è stato fondato nel XIV secolo in luogo di un’antica chiesa intitolata a San Matteo. Fu voluto dai nobili Sanseverino, in onore dei quali i monaci agostiniani erano tenuti a celebrare otto messe settimanali. Poco distante dalla chiesa madre di Sant’Angelo, era considerato il convento più ricco e importante dopo la Certosa di San Lorenzo ed infatti possedeva diversi beni al di fuori della terra di Padula e, nel XIV secolo, aveva entrate pari a 400 ducati l’anno. Agli inizi dell’Ottocento il convento fu soppresso a seguito delle leggi eversive emanate dal governo napoleonico e nel 1819 la parte conventuale passò definitivamente sotto la giurisdizione del Comune, ospitandone gli uffici, la caserma dei carabinieri, il carcere e le scuole pubbliche. Continua lettura a : <a href=”http://padulafoto.it/audioguida-s-agostino/” rel=”noreferrer nofollow”>padulafoto.it/audioguida-s-agostino/</a>

Torri Angioine

Torri angioine

L’analisi stilistica e costruttiva delle torri della cinta muraria, cilindriche con scarpata scanalata con un paramento murario in pietra calcarea, consentono di classificarle come “angioine”. Furono questi, infatti, che alla fine del XIII sec. importarono in

Campania la torre cilindrica scarpata, alta, di grosso spessore, coronata di beccatelli quale si era avuta in alcune realizzazioni francesi. Torri analoghe a quelle di Padula sono a Castelcivita (1280) e le torri cilindriche della cortina angioina di Capaccio vecchia; furono proprio i Sanseverino a realizzare nell’area cilentana uno dei più importanti esempi di tale fattura: la torre sull’acropoli magnogreca di Velia, databile tra la fine del XIII e l’inizio del XVI sec. 

Fonte:’’Prima e durante la certosa’’ di Ass.ne amici del Cassero

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